Master finito!!

Ciao a tutti,

scusatemi per la lunga assenza, ma è stato un periodo davvero intenso.

Innanzitutto, qualche settimana fa ho concluso il master a Valencia. E’ stato un tour de force, dal momento che ero convinta di dover consegnare tutto a giugno, e invece ho dovuto finire in fretta e furia a maggio per poter discutere la tesi a fine giugno. Pensavo di non farcela e invece, dopo diverse notti insonni e il prezioso aiuto di Mauro, che mi ha aiutato con le immagini, il 21 maggio ho preso un aereo, anzi due, e sono volata a Valencia a consegnare 4 copie della mia tesi, che pesavano quanto dei blocchi di calcestruzzo armato da 500 pagine ciascuno!

Una volta rientrata a casa, ho preparato la presentazione. L’ho rifatta da capo 5 volte! La prima volta, dopo averla finita (o almeno, questo è quello che credevo), ho trovato un sito internet in cui venivano spiegate le strategie migliori per preparare delle presentazioni efficaci e mostravano graficamente esempi di presentazioni vincenti e esempi di presentazioni noiose. Ecco, le mie slide rientravano tra gli ultimi esempi! Avevo messo troppo testo e le immagini si perdevano tra tutte quelle righe. Il risultato? Non mi sono lasciata scoraggiare e ho rifatto tutto da zero! Ho sintetizzato il testo, cambiato la grafica e i font e la presentazione è diventata interessante! Poi è iniziato lo show davanti alla smart-tv, in cui ho obbligato amici e parenti a stare seduti per mezzora sul divano ad ascoltarmi esporre la tesi. Immagino che per loro sia stato un supplizio, e vi assicuro che non hanno fatto nulla per farmi capire il contrario!

La mia tesi riguardava lo studio di alcuni edifici universitari degli anni 60-70 che possono essere considerati delle megastrutture. Uno di questi era il progetto per l’università di Cagliari, progettato in occasione di un concorso di idee al quale parteciparono architetti di un certo calibro, come Aymonino, Samonà.

La mia idea iniziale era quella di studiare i progetti più interessanti del concorso, ma alla fine ho potuto studiare solo il progetto vincitore, ossia quello dell’architetto Luisa Anversa Ferretti, dal momento che a Cagliari già da tempo avevano eliminato tutti i progetti. Quindi, per recuperare questo progetto sono andata a Roma, dove l’architetto Ferretti, una donna di 89 anni, mi ha aperto le porte del suo studio e mi ha consegnato il progetto originale tra le mani per poterlo fotocopiare integralmente. Fuori pioveva e avevo il terrore di rovinarlo, quindi l’ho coperto con almeno 5 buste e ho affrontato la pioggia. Tenere fra le mani un progetto così interessante mi ha emozionata. Ed è stato estremamente bello conoscere, seppure per poco tempo, una personalità come lei.

Probabilmente questo è il momento giusto per tirare un po le somme di questa esperienza. Mentirei se vi dicessi che sono state tutte rose e fiori, ci sono stati momenti difficili in cui ho pensato di non farcela, ma alla fine ho concluso anche questo capitolo della mia vita con successo e con grande soddisfazione.

Sono stati due anni intensi e ricchi, che mi hanno permesso di crescere e di conoscere persone meravigliose provenienti da ogni parte del mondo. Non voglio citare nessuno perché non vorrei dimenticare qualcuno, ma ognuna di queste persone occuperà sempre un posticino ne mio cuore, grazie a tutti!

Un abbraccio fortissimo.

 

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