Chi trova un amico trova un tesoro…

Ciao a tutti,

fino a qualche giorno fa ero disperata perché pensavo che non sarei mai riuscita a trovare persone amiche con cui condividere qualcosa di più che un bicchiere di birra. Ora ho finalmente smesso di piangere. Ma non perché ora la mia vita sociale abbia raggiunto livelli stratosferici e nemmeno perché mi sia adattata al modo di uscire locale, ma semplicemente perché ho accettato la mia diversità. Mi spiego meglio. La maggior parte delle persone qui ha un concetto di uscita che è completamente diverso dal mio. Io esco per stare con delle persone a cui voglio bene e con cui ho il piacere di condividere dei momenti, delle chiacchierate. Esco per stare in compagnia in mezzo agli altri, non per stare sola nella massa. La pizza, la coca cola, il cocktail, sono solo un pretesto, un mezzo, uno strumento, ma mai il fine ultimo delle mie uscite. Ciò che conta non è stare in un posto “in”, ma avere uno scambio di emozioni, di pareri con le persone che amo. Qui invece il fine ultimo è ubriacarsi e rientrare tardissimo a casa (anzi presto, ma di mattina presto). Mi rendo conto che manca completamente la cultura del bere un bicchiere di vino per apprezzarne gli aromi, il retrogusto, la qualità e la sua storia millenaria. Dopo i botellòn (altra cosa che non capisco) le strade sono tappezzate di ogni genere di rifiuto, ma quelli più abbondanti sono i tetrapak di vino scadente. Mi chiedo cosa ci trovino di così divertente nello stare in mezzo a una strada a bere (sicuramente non acqua!). Alla fine ognuno è solo in mezzo agli altri. Solo in compagnia della propria sbronza. Ma che senso ha? Mah, secondo me nessuno. Sono arrivata anche a un’altra conclusione. Anche se quest’anno dovessi fare “solo” il master ne sarei comunque felice perché sto facendo qualcosa che amo e che ogni giorno mi sta regalando qualcosa di bello. E mi sento molto fortunata per essere qui e per avere una famiglia meravigliosa che mi ha dato questa opportunità e un fidanzato che ha accolto la mia decisione a braccia aperte perché sapeva quanto fosse importante per me e per la mia crescita personale oltre che professionale. Certo stare qui è un grande sacrificio anche per me, ma penso che ogni cosa che valga la pena di essere vissuta implichi necessariamente dei sacrifici. Le cose per le quali non si deve lottare rischiano di perdere completamente la propria anima. Quindi per adesso sono qui e ce la farò, su questo non ho nessun dubbio.

Poi l’aspetto positivo è che oggi è arrivato l’amore mio e sono felicissima di poterlo abbracciarlo fortissimo.

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Robi

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