I b&b producono così tanti rifiuti da giustificare un aumento della Tari?

Ciao a tutti,

dopo un periodo piuttosto lungo di assenza totale, vorrei aprire una nuova sezione del blog in cui vi parlerò principalmente di affitti brevi e tutto ciò che riguarda il settore extralberghiero.

Proprio ieri ho scoperto tramite un’amica che ha recentemente aperto un b&b in Sardegna che è prevista una maggiorazione della Tari (la tassa sui rifiuti) per i b&b, in quanto produrrebbero rifiuti in quantità sensibilmente maggiore rispetto ad una normale famiglia.

In questo post vorrei smentire questa teoria.

Innanzitutto consideriamo gli spazi effettivi a cui gli ospiti hanno accesso durante il soggiorno, ovvero una camera da letto, un bagno ed una sala colazioni.

SALA COLAZIONI.

 

Partiamo dall’ultimo spazio citato, la sala colazioni, che non è equiparabile ad una vera e propria cucina in cui gli ospiti possono spadellare allegramente e cucinare a tutte le ore del giorno e della notte, ma è uno spazio, solitamente accessibile solo ed esclusivamente durante l’orario della colazione, in cui gli ospiti possono scegliere tra una serie di cibi  confezionati oppure fatti in casa, secondo le nuove direttive regionali emanate nel 2018.

E’ chiaro che la scelta di servire prodotti confezionati singolarmente, che certamente non sono né a km zero né tanto meno sostengono l’economia locale, in quanto prodotti industriali figli di grosse catene produttive che spesso non eccelgono in quanto a valori nutrizionali e qualità delle materie prime, sia penalizzante sotto vari aspetti.

Innanzitutto genera malumore tra gli ospiti, soprattutto quelli stranieri, che si aspettano di trovare prodotti tipici e delizie fatte in casa dalle mani di massaie devote alla tradizione. Inoltre fa si che si producano maggiori quantità di rifiuti, dato che i prodotti vengono confezionati singolarmente.

Naturalmente il mio consiglio è quello di impegnarsi un po’ e di preparare con le proprie mani cibi sani e gustosi da servire ai propri ospiti.

Ad ogni modo, analizzeremo la situazione di un b&b che sceglie di servire prodotti confezionati, in modo da analizzare lo scenario peggiore.

Ecco la colazione tipo di un b&b:

  • bevanda a scelta tra caffè e tè (in cialda)
  • 2 marmellate monoporzione
  • 1 confezione di fette biscottate
  • 1 merendina confezionata
  • 2 tovagliolini di carta

In termini di grammi di rifiuti questa colazione genera:

  • cialda tè o caffè: 5 g la capsula in polipropilene di grado alimentare e 7 g di caffè
  • marmellata monoporzione: 2 g di plastica
  • busta in plastica delle fette biscottate: 1 grammo di plastica
  • busta in plastica per la merendina: 1 grammo di plastica
  • 2 tovagliolini di carta: ipotizziamo 1 grammo, ma è anche meno!

TOTALE:

UMIDO: circa 7 grammi

PLASTICA: 11 grammi (5+2×2+1+1)

CARTA: 1 grammo

 

BAGNO

Si stima che il consumo medio di carta igienica sia pari a circa 2,2 metri al giorno a persona, ovvero circa 11 grammi al giorno, che vanno nell’indifferenziato.

Non ho volutamente considerato i flaconi di plastica per shampoo e bagnoschiuma dal momento che si possono acquistare flaconi da 5 litri che poi possono essere travasati all’interno di recipienti più piccoli da sistemare nei bagni.

TOTALE RIFIUTI PRODOTTI IN BAGNO:

SECCO: 11 g

CAMERA DA LETTO.

In questo ambiente viene solitamente messo un cestino (così è previsto dalla normativa) in cui gli ospiti possono eliminare fazzoletti di carta, bottigliette di plastica, ecc.

Basterebbe sensibilizzare gli ospiti e dotare anche le camere di vari cestini piccoli in cui si possa fare la raccolta differenziata.

Ipotizziamo che durante una giornata un ospite butti i seguenti oggetti:

1 bottiglietta di plastica da mezzo litro;

2 fazzoletti in carta

2 biglietti dell’autobus/metro

La quantità di rifiuti generata è pari a:

PLASTICA: 25 g

SECCO: 2 g

CARTA: 1 g

Facendo alcuni rapidi conti troviamo facilmente che ogni persona incide nel bilancio dei rifiuti generati da un b&b per circa 58 grammi, dei quali 19 generati solo dalla colazione fatta con i monoporzione.

Secondo i dati del Rapporto Rifiuti Urbani Edizione 2018 di Isprambiente, la produzione di rifiuti pro capite in Italia è pari a 488 Kg all’anno, dunque 1,35 kg al giorno a persona, quindi 1350 g al giorno. Comparando questo dato con quello che abbiamo ottenuto sopra, pari ad appena 58 g, possiamo capire come in realtà un ospite di un b&b, che non vive stabilmente all’interno della struttura e che non ha accesso a tutte le funzioni di una casa non incide nel bilancio della produzione di rifiuti di una famiglia tanto da giustificare un aumento della Tari per i gestori di b&b.

Se all’interno di un b&b con 6 posti letto e 3 camere come previsto dalla normativa regionale, si avesse il pienone e quindi tutte le camere occupate, la quantità di rifiuti sarebbe pari a 58 g x 6 ovvero 348 g, il 25,77% della produzione media di rifiuti procapite al giorno.

Consideriamo anche che la Sardegna è una regione in cui i flussi di turisti si concentrano nel periodo estivo, da aprile a ottobre e che dunque nei restanti mesi dell’anno i b&b lavorano molto meno e pertanto la quantità di rifiuti prodotti diminuisce ulteriormente.

La normativa regionale della Regione Sardegna ha già fatto un enorme passo avanti consentendo ai proprietari di b&b di preparare da sé la colazione per gli ospiti, che non solo fa si che si dimmezzi la quantità di rifiuti prodotti, che è alquanto bassa comunque, ma aiuta l’economia locale e gli ospiti sono molto più felici dell’esperienza complessiva dei loro soggiorni.

In conclusione ci sarebbero tanti accorgimenti da proporre anche ai gestori di b&b per evitare gli sprechi, come ad esempio dotarsi di dispenser di acqua potabile o servire l’acqua del rubinetto al posto dell’acqua minerale, che eliminerebbe la necessità di usare e buttare bottiglie di plastica, ma una riflessione profonda deve partire dai gestori di b&b ed arrivare a chi di dovere per far capire che il settore extralberghiero è una realtà che esiste e che permette anche ai territori più depressi, quelli in cui nessuno mai andrebbe a costruire alberghi tanto per capirci, di farsi conoscere e di generare posti di lavoro.

Non tutti vogliono le stesse cose cose e gli stessi servizi, ma bisogna essere in grado di accontentare tutti.

Spero che questo post possa accendere le coscienze.

Roberta

photocredits: Mauronster

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