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Ciao a tutti,

Qualche giorno fa abbiamo avuto i risultati dell’esame, il nostro primo esame del master!

Ma prima di dirvi com’è andata, vorrei tornare indietro di qualche settimana, ovvero al giorno della presentazione pubblica del masterplan. Dico pubblica perché sarebbe potuto venire chiunque, dato che era nel salon de grados, l’aula dove si espone la tesi, anche se in realtà ad essere presenti eravamo noi, ovvero i miei colleghi della linea 2 del master, il nostro professore e altri tre professori della scuola. Eravamo tutti molto agitati perché oltre al nostro professore, che ormai conosceva a memoria i nostri progetti, c’erano anche professori che non li avevano mai visti prima. In più la serietà dell’aula in cui ci trovavamo, pavimenti in parquet e poltroncine imbottite per i professori seduti dietro a un tavolo proprio affianco al proiettore, di sicuro non aiutava a metterci a nostro agio.

Fatta la presentazione, noi eravamo il secondo gruppo, sono arrivate le critiche massacranti dei professori che non avevano mai visto il progetto. Un professore l’ha definito “uno scherzo”, ma la cosa migliore è che tutti iniziavano il commento facendoci i compimenti per la qualità del nostro progetto e poi arrivava puntuamente la mazzata! Non che agli altri sia andata meglio, ma avevamo l’ordine tassativo di accettare in silenzio qualsiasi critica e così abbiamo fatto.

A questo punto però devo spiegare a grandi linee in cosa consisteva il progetto, altrimenti non potrete capire perché è stato definito “uno scherzo”!

Dovevamo fare un masterplan di un’area enorme situata tra Valencia e Alboraya, una zona piena zeppa di problemi, aree industriali abbandonate, pezzi di campagna stretti fra un’autostrada e una linea del treno, un fronte mare discontinuo e inaccessibile, aree ad alto valore ambientale, insomma chi più ne ha più ne metta. Alla fine, vista l’impossibilità di riuscire ad abbracciare tutta l’area, i professori hanno deciso di affidare a ciascun gruppo un aspetto particolare e così il mio gruppo si è trovato a lavorare sulla frammentazione del territorio e abbiamo deciso di convertire l’autostrada in un parco agricolo da connettere a un’area di grande valore ambientale, e una serie di altri interventi legati al trattamento delle zone di transizione tra la campagna e la città.

La sparizione dell’autostrada, tipo mago Silvan, non è stata gradita da alcuni professori, ma fortunatamente il nostro professore ha gradito molto e abbiamo avuto…rullo di tamburi… 8,5/10.

L’esame includeva anche un articolo di ricerca individuale, il mio era sul masterplan di Urbino di Giancarlo De Carlo, e lì ho avuto 9/10.

Quindi in totale ho avuto 9 e sono felicissima perché sto lavorando tantissimo e questa è un’enorme soddisfazione personale.

Appena riuscirò a trovare un minuto libero crerò una nuova sezione del blog in cui metterò una sintesi dei lavori che sto facendo qui!

A presto e un bacione

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